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Complemento 7 · Sub e basso in profondità

Sub e basso, in profondità

Il capitolo 13 ti ha spiegato che il basso convive col kick e va tenuto in mono. Questo ti dà i numeri: dove tagliare esattamente, quanto e per quanto tempo abbassare col sidechain a ogni velocità, quali armoniche servono perché il basso esista sui sistemi piccoli, perché kick e sub si cancellano e di quanti millisecondi, e quanto lunghe devono essere le note. Tutti i valori sono calcolati.

Prerequisiti: Cap. 13 (sub e basso) · Compl. 6 (il kick) · Cap. 2 (mascheramento) · App. H (saturazione) · Compl. 3 (mono).

Approfondimento: Compl. 17 — La stereofonia: quanto costa la larghezza in mono, e dove metterla perché non costi niente.

Approfondimento: Compl. 13 — La traduzione: fin dove arriva ogni sistema, e le tre verifiche che predicono come suonerà altrove.

Approfondimento: Compl. 8 — Segnali correlati: perché due copie dello stesso suono interferiscono invece di mascherarsi, e le tecniche che ne discendono.

Fondamento: quali armoniche sono ottave, quali quinte e quali cadono fuori dalla scala — la tabella completa è al Cap. 1.6.

1Le tre bande di un basso

Un basso non è un suono solo: sono tre mestieri sovrapposti, e la maggior parte dei problemi nasce dal trattarli come uno. Separarli mentalmente è la mossa che risolve più problemi di qualunque plugin.

BANDA COSA FA DOVE SI SENTE 30–80 Hz il peso · la fondamentale solo su club e cuffie vere porta la nota e l'energia invisibile altrove 80–250 Hz il corpo · prima e seconda casse medie, portatili, armonica: fa capire che c'è auto — è qui che il basso esiste 250 Hz–2 kHz il carattere · movimento, traduce ovunque, e distingue grana, riconoscibilità un basso anonimo da uno tuo
La conseguenza operativa

Se il basso sparisce sul telefono, non è la banda 30–80 che manca: è la 80–250. Alzare il volume del basso non risolve — peggiora il mix e non aggiunge niente in quella fascia. Serve generare armoniche (saturazione, App. H) o costruire uno strato separato che viva lì sopra.

2Le armoniche: perché un basso a 41 Hz si sente su un telefono

Prendiamo un basso su mi1 = 41,2 Hz. La fondamentale è inudibile su qualunque sistema piccolo. Ma un'onda ricca porta con sé le armoniche, e sono quelle a fare il lavoro. [FATTO — le armoniche sono multipli interi della fondamentale]

BASSO SU MI1 (41,2 Hz) — dove finisce davvero la sua energia 1ª 41.2 Hz la nota vera · nessun sistema piccolo la riproduce 2ª 82.4 Hz la prima che si sente ovunque · il "corpo" 3ª 123.6 Hz spinta e presenza sui portatili 4ª 164.8 Hz5ª 206.0 Hz qui comincia il carattere 6ª 247.2 Hz7ª 288.4 Hz grana, movimento 8ª 329.6 Hz definizione: distingue un basso dall'altro il cervello ricostruisce la fondamentale dalle armoniche: senti "mi1" anche se il mi1 non c'è (fondamentale mancante, Cap. 2)

3Il sidechain, a tempo

L'abbassamento momentaneo non è un effetto estetico: è il modo di far suonare due strumenti nella stessa banda senza che si sommino. Ma i valori vanno rapportati al passo del brano, non copiati da un preset.

BPM PASSO RISALITA UTILE (30–70% del passo) CARATTERE 124 483.9 ms 145 – 339 ms respiro ampio 128 468.8 ms 141 – 328 ms il riferimento techno 132 454.5 ms 136 – 318 ms140 428.6 ms 129 – 300 ms più teso 150 400.0 ms 120 – 280 ms174 344.8 ms 103 – 241 ms drum and bass REGOLA: la risalita deve FINIRE prima del colpo successivo. Se arriva a fine passo, il basso non torna mai su del tutto e il pezzo perde energia senza che tu capisca perché.
Perché la risalita sta fra il 30 e il 70% del passo
valore
30–70% del passo (a 128 BPM: 141–328 ms)
perché proprio questo
Sotto il 30% l'abbassamento è così breve che l'orecchio lo legge come variazione di timbro del kick e non come respiro del basso: perdi l'effetto e ti resta un buco. Sopra il 70% il basso non fa in tempo a tornare al suo livello prima del colpo dopo, quindi riparte già abbassato: la perdita si accumula e dopo otto battute il pezzo ha perso energia senza che si capisca da dove.
limite inferiore
~25% del passo: sotto, non si sente. Non stai facendo sidechain, stai sporcando l'attacco.
limite superiore
100% del passo: qui il basso non torna mai su. È l'errore più difficile da diagnosticare, perché ogni singolo colpo suona bene: è la somma che collassa.
margine di manovra
Accorcia quando il mix è denso o il tempo alto: serve più spazio libero e c'è meno tempo per prenderselo. Allunga nei pezzi lenti e spogli, dove il respiro lungo diventa carattere. La verifica non cambia mai: la risalita deve finire prima del colpo successivo.
QUANTO ABBASSARE (riduzione in dB) 2–4 dB appena percettibile: pulisce senza pompare 4–7 dB la zona utile · si sente il respiro, resta musicale 8–12 dB pompaggio evidente: è una scelta stilistica oltre 15 il basso sparisce e torna: effetto, non mix ATTACCO: il più veloce possibile (0–3 ms). Se è lento, il kick e il basso si sovrappongono proprio nell'istante che dovevi liberare.
Perché la riduzione utile sta fra 4 e 7 dB
valore
4–7 dB di riduzione
perché proprio questo
La differenza appena percepibile su materiale musicale è circa 1 dB [verificato ago. 2026]; 3 dB sono il raddoppio della potenza e si sentono chiaramente; 6 dB il raddoppio dell'ampiezza. [FATTO] Sotto i 2–3 dB stai facendo qualcosa che non si sente, e che quindi non risolve la sovrapposizione. Oltre gli 8 la variazione supera la soglia in cui il cervello la legge come gesto musicale e comincia a leggerla come effetto applicato.
limite inferiore
~2 dB: sotto, non risolve nulla. Se il basso continua a impastarsi, il problema non è la quantità: stai abbassando il basso invece di liberargli la banda.
limite superiore
~15 dB: sopra, il basso sparisce e riappare. Legittimo come effetto dichiarato, inutile come strumento di mix.
margine di manovra
Aumenta se kick e basso condividono molta banda — ma prima chiediti se non convenga scavare nel kick. Diminuisci se hai già separato bene le frequenze: lì basta un accenno, e meno tocchi il basso più il mix resta naturale.

4Perché kick e sub si cancellano

Due suoni gravi che partono nello stesso istante ma sfasati si sottraggono invece di sommarsi. E in basso basta pochissimo, perché i cicli sono lunghi. [FATTO — un ciclo dura 1/frequenza]

FREQ UN CICLO SCARTO CHE PORTA IN OPPOSIZIONE DI FASE 40 Hz 25.0 ms 12.5 ms ← mezzo ciclo: cancellazione quasi totale 50 Hz 20.0 ms 10.0 ms 60 Hz 16.7 ms 8.3 ms Dodici millisecondi sono niente: bastano un plugin con latenza non compensata, un campione che parte con del silenzio davanti, o un layer allineato "a occhio". E il risultato non è un suono strano: è un basso che semplicemente NON C'È.
Come si verifica in dieci secondi

Metti in solo kick + sub, poi inverti la polarità del sub. Se il volume complessivo aumenta, erano in opposizione: rimettila com'era e allinea gli attacchi al campione. Se diminuisce molto, erano in fase e va bene così. È la prova più rapida che esista e non richiede nessun plugin di misura.

5Dove tagliare, esattamente

TAGLIO VALORE PERCHÉ passa-alto sul basso 20–30 Hz sotto non c'è musica, solo energia che ruba margine passa-basso sul sub 90–120 Hz il sub deve fare UNA cosa sola passa-alto sul layer alto 100–150 Hz lascia il fondo al sub mono sotto 100–120 Hz senza eccezioni (Compl. 3) taglio nel kick stretto, dove invece di abbassare tutto sta la nota il basso: ~3–5 dB, Q 2–4 del basso La mossa più professionale non è tagliare il basso per far posto al kick: è togliere dal KICK la frequenza esatta del basso, in modo stretto. Il kick perde nulla, il basso guadagna tutto.
Perché si va in mono sotto i 100–120 Hz
valore
mono sotto 100–120 Hz, senza eccezioni
perché proprio questo
Il cervello localizza con due meccanismi. La differenza di livello fra i due orecchi esiste solo se la testa fa ombra al suono: a 100 Hz l'onda misura 3,4 metri contro i 17 cm della testa, quindi la attraversa senza attenuarsi e quella differenza è praticamente nulla sotto i 500 Hz. La differenza di tempo, invece, resta — ed è il meccanismo dominante sotto i 1500 Hz. Per questo la localizzazione dei bassi non è impossibile in assoluto: in camera anecoica funziona anche sotto i 100 Hz. Quello che la rende inutilizzabile in una stanza vera sono i modi: sotto i 100 Hz le onde stazionarie dominano il campo sonoro e cancellano l'informazione di posizione, e quel poco che resta cambia se sposti la testa di venti centimetri. [FATTO — verificato su letteratura psicoacustica, ago. 2026] [FATTO] Tenere il basso in stereo non lo rende percepibilmente più largo, e in compenso quando i canali vengono sommati — impianti da club, vinile, sistemi mono — quelle differenze si cancellano e perdi volume proprio dove ti serviva.
limite inferiore
~80 Hz: sotto, in una stanza reale non resta informazione spaziale utilizzabile — e nemmeno un impianto da club la riprodurrebbe, perché quasi tutti sommano i bassi in un canale solo.
limite superiore
~200 Hz: sopra, un po' di larghezza si sente davvero e forzare il mono impoverisce il suono senza motivo.
margine di manovra
Il margine è verso l'alto: se il pezzo finirà su vinile o su impianti da club, alza la soglia verso i 150 Hz — quei sistemi sommano il basso comunque, e tanto vale deciderlo tu. Verso il basso non c'è margine: sotto i 100 Hz lo stereo non è una scelta stilistica, è un'illusione che costa volume.

6Quanto lunghe le note

La durata delle note del basso decide più del suono stesso: è ciò che crea il rotolamento o il vuoto. Anche qui si ragiona in percentuale del passo.

A 128 BPM (passo 469 ms) 117 ms (25%) staccato · lascia respirare, adatto a mix pieni 234 ms (50%) il classico rolling · nota e vuoto in parti uguali 352 ms (75%) legato · tappeto continuo, serve sidechain deciso 469 ms (100%) drone · non è più un basso ritmico
Costruire un basso che funziona ovunque

Scegli la nota in rapporto al kick: stessa nota, o quinta. Verifica lo scarto in cent.

Dividi in due strati: sub puro sotto i 100 Hz (onda semplice, mono), carattere sopra i 100–150.

Taglia: passa-alto a 20–30 Hz sul sub, passa-basso a 90–120, passa-alto a 100–150 sul layer alto.

Verifica la fase col trucco dell'inversione di polarità, prima di qualsiasi EQ.

Imposta il sidechain con attacco quasi zero e risalita fra il 30 e il 70% del passo, riduzione 4–7 dB.

Satura il layer alto finché il basso si sente su un telefono — e fermati lì.

Scava nel kick la nota del basso, stretto, 3–5 dB: meglio che abbassare il basso.

Regola la durata delle note in percentuale del passo, non a orecchio sul solo.

Controlla in mono e su tre sistemi. Se in mono cambia molto, hai qualcosa fuori fase.

In basso una voce sola: se kick e basso occupano la stessa fascia nello stesso istante, non si sommano — si sottraggono.

➜ Sulla tua traccia · IL BASSO CHE TRADUCE

Rifai il basso della tua traccia coi valori, e verifica ogni passaggio.

Domande che ti stai facendo
Quanto forte deve stare il basso rispetto al kick?

Non esiste un numero universale, esiste un criterio: kick e basso insieme non devono superare il livello che il kick aveva da solo di più di 2–3 dB. Se sommandoli il picco esplode, non è questione di volume: è fase o sovrapposizione di banda. Risolvi quelle due e il bilanciamento viene quasi da sé.

Meglio sidechain con un compressore o con un'automazione di volume?

L'automazione (o un LFO agganciato al volume) ti dà controllo esatto della forma: decidi tu quanto scende e in quanto tempo risale, indipendentemente da quanto è forte il kick. Il compressore reagisce al segnale, quindi la riduzione cambia colpo per colpo — più organico, meno prevedibile. Per la techno, dove il colpo è sempre uguale, l'automazione dà risultati più puliti.

Perché il mio basso suona bene da solo e sparisce nel mix?

Perché da solo lo giudichi sulla fondamentale, e nel mix quella fascia è già occupata dal kick. La parte che sopravvive al mix è la 80–250 Hz. Prova a mettere in mute il sub e ascoltare solo il layer alto: se lì il basso è riconoscibile e suona come vuoi, nel mix funzionerà; se lì non c'è niente, nessun volume lo salverà.

Il sub deve suonare la stessa nota del kick?

Se il kick ha una nota riconoscibile, il sub deve stare in rapporto con essa: unisono per il massimo peso, quinta per più definizione, ottava sopra se il kick porta già il fondo. Note dissonanti fra kick e sub producono un battimento lento e sgradevole a ogni colpo — spesso scambiato per un problema di compressione.

Quanti dB di riduzione sono "il giusto sidechain"?

Fra 4 e 7 dB per un mix pulito, dove l'effetto si sente come respiro e non come pompaggio. Sopra gli 8 stai facendo una scelta stilistica dichiarata; sopra i 15 il basso sparisce e torna, che è un effetto, non un mix. La cosa più importante non è la quantità: è che la risalita finisca prima del colpo dopo.

Perché in mono il mio basso cambia volume?

Perché hai qualcosa fuori fase fra i due canali: un chorus, un delay stereo, due strati leggermente scordati e panoramizzati. In mono i due canali si sommano e le differenze si cancellano. Sotto i 100–120 Hz la regola è assoluta: una voce sola, al centro — tutto ciò che allarga va sopra quella soglia.

Errori comuni

I principi di questo capitolo

Da portare con te

Tre bande, tre mestieri: peso 30–80, corpo 80–250, carattere sopra.
Il basso esiste sui sistemi piccoli grazie alle armoniche, non alla fondamentale.
La risalita del sidechain sta fra il 30 e il 70% del passo, e deve finire prima del colpo dopo.
Dodici millisecondi di scarto a 40 Hz cancellano il basso.
Meglio scavare nel kick che abbassare il basso.
Sotto i 100–120 Hz: mono, sempre.

Esercizio

Uno: prendi il tuo basso e trova, spostandolo di un millisecondo alla volta, lo scarto che lo fa sparire contro il kick. Due: imposta tre sidechain con risalita al 20%, 50% e 90% del passo e ascolta cosa succede all'energia del pezzo. Tre: togli il sub e verifica se il layer alto da solo regge la linea. Quattro: confronta abbassare il basso di 3 dB contro scavare nel kick 4 dB alla nota del basso.

È riuscito se…

…il tuo basso si sente sul telefono senza aver alzato il volume, e in mono non cambia. E se sai dire, del tuo sidechain, quanti millisecondi dura la risalita e che percentuale è del passo — invece di aver girato una manopola finché "suonava bene".

Spazio di creatività

Il basso è la parte del pezzo dove la tecnica somiglia di più a una gabbia: mono, tagliato, sidechainato, allineato. Eppure è anche la parte da cui è nato quasi ogni sottogenere. Il Reese esiste perché qualcuno ha scordato due oscillatori invece di intonarli. L'acid esiste perché una macchina pensata per accompagnare i chitarristi è stata usata al contrario. Il rumble esiste perché qualcuno non ha tolto il riverbero dal kick. Tutte e tre le volte, la regola violata era una sola e chi l'ha violata sapeva quale: è la differenza fra un'invenzione e un errore. Impara i numeri di questa pagina finché non devi più pensarci, poi scegline uno e mandalo deliberatamente all'estremo.