HZON|LAB  ·  Corso pratico — Materiali di consultazione
Appendice D · Aprila all'inizio di ogni traccia

Checklist del workflow

L'intero corso come lista operativa: le cinque fasi, da zero alla pubblicazione, con i passi da spuntare per ogni traccia e il rimando al capitolo. Aprila quando inizi un progetto e seguila — è la spina del metodo, condensata in una pagina.

0Prepararsi

Imposta il progetto: tempo (techno ~125–135 BPM) e tonalità (una minore, App. B). Cap. 5

Carica una reference nel tuo stile, da confrontare a pari volume. Cap. 7

Imposta il volume di ascolto moderato; proteggi le orecchie. Cap. 7

Progetto pronto, reference caricata.

1Creare i suoni

Crea/scegli il kick, il battito cardiaco. Cap. 12

Crea sub e basso che stanno col kick; sidechain il basso sotto il kick; low-end mono. Cap. 13

Aggiungi percussioni e hat per il movimento; panna per la larghezza. Cap. 14

Scrivi le parti armoniche/melodiche in chiave (Scale Mode): pad per la profondità, un hook. Cap. 15–17

Aggiungi gli FX di transizione (riser/impact/sweep). Cap. 18

Un loop vivo.

2Groove e forma

Aggiungi groove/swing per il feel. Cap. 19

Pianifica la forma (intro/build/breakdown/drop/outro), la curva di energia, l'intro/outro DJ. Cap. 20

Arrangia sulla timeline: marca le sezioni (Locator), aggiungi/togli elementi, piazza gli FX, automatizza. Cap. 21

Una traccia di durata piena.

3Il mix

Bilanciamento statico per primo: livelli + pan, low-end al centro, headroom sul Main. Cap. 22

EQ per la chiarezza: taglia-basso a ciò che non serve, taglia il fango, fai spazio. Cap. 23

Compressione: controllo, glue, punch — senza schiacciare. Cap. 24

Spazio: panning per la larghezza, riverbero/delay per la profondità, TEST MONO. Cap. 25

Rifinisci: mix bus gentile, controlli su più sistemi, decidi che è finito, esporta un WAV pulito ad alta risoluzione con headroom, senza limiter. Cap. 26

Un mix finito ed esportato.

4Il master

Catena gentile (EQ, glue, saturazione) + un limiter a un LUFS sensato (~-14, true peak ≤ -1 dBTP); non schiacciare. Cap. 27

A/B con una traccia commerciale a pari volume. Cap. 27

Esporta il master finale. Cap. 27

Una traccia masterizzata.

5Finire e pubblicare

Prepara i materiali: master + metadati (titolo, artista, BPM, tonalità) + copertina. Cap. 28

Scegli la strada: distributore (streaming + Beatport) e/o diretto (SoundCloud/Bandcamp), oppure demo a label affini. Cap. 28

Pubblica l'extended mix DJ-friendly. Cap. 28

Un disco fuori nel mondo.

Le regole d'oro (sempre)

Valide in ogni fase

Verifica con le orecchie in contesto — l'orecchio guida, l'occhio conferma.

Reference di continuo a pari volume; mixa a volume moderato.

Fatto > perfetto: a un certo punto, decidi e consegna.

Il low-end è mono.

È un gioco lungo: finisci, pubblica, ripeti.

Come usarla

Non è una gabbia: è una mappa. L'ordine delle fasi è collaudato (crei, dai forma, mixi, masterizzi, pubblichi), ma all'interno puoi muoverti con libertà. Spunta i passi mentre procedi, e quando una traccia si blocca, torna qui per capire a che punto sei e qual è il prossimo. Una traccia alla volta, da zero al mondo.

Il controllo numerico

Le liste qui sopra dicono cosa controllare. Questa dice con quale numero: sono le verifiche che si spuntano guardando un valore, non a sensazione.

PRIMA DI COMINCIARE tempo e tonalità scelti e scritti nel nome del progetto livelli di partenza attorno a −12 dBFS di picco per traccia reference caricata su una traccia mutata, allineata a volume volume d'ascolto scelto e sempre lo stesso (80–85 dB SPL) DOPO IL SOUND DESIGN kick: nota nota, caduta in semitoni, coda in % del passo — tutti e tre noti kick e sub in fase (prova dell'inversione di polarità) tutto sotto i 100–120 Hz in mono ogni strato di un layer allineato entro un ottavo di ciclo il basso si sente su un telefono (armoniche, non volume) DOPO IL GROOVE E LA FORMA almeno tre livelli di velocity nel pattern sezioni in multipli di 8 battute seconda costruzione più corta della prima durata totale fra 192 e 256 battute (6–8 minuti a 128 BPM) intro e outro di 16–32 battute mixabili DOPO IL MIX bus di mix sotto −6 dBFS di picco nessun taglio o esaltazione oltre 6 dB (se serve, cambia il suono) riduzione di compressione entro 6 dB sugli elementi, 3 sui bus passa-alto su ogni ritorno di riverbero a 200–400 Hz in mono il mix non perde più di 1–2 dB di volume percepito confronto con la reference a volume pari, non a caso DOPO IL MASTER picco reale sotto −1 dBTP (−2 per Amazon) fattore di cresta fra 6 e 9 dB riduzione del limitatore entro 3 dB sui picchi ascoltato su almeno tre sistemi, uno dei quali un telefono file WAV 24 bit, dither solo se scendi a 16 PRIMA DI PUBBLICARE metadati completi e ISRC assegnato stem esportati dalla battuta 1, stessa lunghezza, senza effetti di master split sheet firmato se c'è più di un autore ascoltato una volta dall'inizio alla fine senza toccare niente
LE SOGLIE CHE NON SI DISCUTONO mono sotto 100–120 Hz picco reale del master −1 dBTP margine sul bus almeno 6 dB dither una volta sola, alla fine confronto con reference sempre a volume pari Tutto il resto è taratura. Queste cinque no: sbagliarle produce danni che nessun passaggio successivo recupera.